Rivoluzione relazionale. Se mi ascolto... magari mi capisco!

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Rivoluzione relazionale. Se mi ascolto... magari mi capisco!

Salomé, Jacques

Rivoluzione relazionale. Se mi ascolto... magari mi capisco!

Per comunicare con gli altri, prima bisogna comunicare con noi stessi: è questa la tesi sviluppata in questo libro, che ci apre le porte ad un vero e proprio metodo per incontrare noi stessi, e conoscerci a fondo. Troppo spesso, nelle nostre relazioni affettive (con la famiglia, con gli amici, con la persona che amiamo), ci troviamo intrappolati fra l'incudine e il martello, fra l'accusare l'altro e l'autoaccusa, la comunicazione e la non comunicazione. Questo libro ci offre dei mezzi pratici per diventare un compagno migliore, un buon padre, una buona madre… per noi stessi, prima ancora che per gli altri! Ci insegna a gestire i momenti in cui ci pare che le comunicazioni siano giunte a un vicolo cieco, le "mitologie personali", i cosiddetti "grandi sabotatori" (autoprivazione, risentimento, gelosia, senso di colpa, giudizio, paragoni, proiezione e appropriazione), il vittimismo, il vasto arsenale del terrorismo relazionale, le situazioni rimaste in sospeso, le gabbie in cui gli altri ci rinchiudono; ci insegna a distinguere l'affronto dal confronto, in un libro di rara competenza, completezza e arguzia.
Jacques Salomé è autore di trentacinque opere, buona parte delle quali l'hanno reso molto famoso nei paesi di lingua francese, come specialista nel campo delle relazioni affettive e della crescita personale. Psicosociologo specializzato in psichiatria sociale, ha diretto per quindici anni un centro per il recupero dei giovani delinquenti, ha insegnato all'Università di Lille III ed è stato l'animatore di un centro di formazione in relazioni umane per venticinque anni. Le sue opere più recenti, come questa, sono incentrate sulla prevenzione della conflittualità e della non comunicazione nell'ambito familiare e nella scuola. Sylvie Galland ha diretto il centro di Psicoterapia Infantile dell'ospedale di Losanna.

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  • ISBN:9788889382189
  • Pagine: 320
  • Inserti a colori: Non presenti
  • Copertina: Plastificata, quadricromia
  • Dimensioni: 14 x 20,5 cm
  • Rilegatura: Brossura
  • Titolo originale dell'opera: Si je m’écoutais... je m’entendrais
  • Traduzione di: Giuseppe Martinacci, Daniela Muggia
  • Anno di pubblicazione presso le Edizioni Amrita: 2008
  • INDICE

    ntroduzione 
     
    Cap. I - La comunicazione 
               L’anticomunicazione
               Dire
               Non dire
               Ascoltare
               Recepire
               Le sfasature
               Metacomunicare
               Comunicare con se stessi
     
    Cap. II - Le relazioni 
               I legami
               Dare
               Ricevere
               Chiedere
               Rifiutare
               Verso un equilibrio possibile
     
    Cap. III - Desideri, richieste, bisogni   e carenze
               I desideri
               Le richieste
               Bisogni e carenze
     
    Cap. IV - Le reazioni a catena: il   difficile passaggio dalla reazione alla  
               relazione
               La dinamica della spugna
               Fedeltà dettate da qualcosa di non autentico
               Il bisogno di rispondere alle aspettative dell’altro
               I vicoli ciechi dell’amore
     
    Cap. V - Le mitologie personali: le   favole che mi racconto e le fantasie che   
                alimento
               Alcune credenze
               Ciò che è dovuto e ciò che è giusto
               Il “credere di dover…”
               Le fantasie
               L’evoluzione
     
    Cap. VI - I grandi sabotatori 
               L’autoprivazione
               I risenti… menti, o quando ciò che senti… mente
               La gelosia
               La colpevolizzazione
               Il giudizio
               Il paragone
               Proiezione e appropriazione
     
    Cap. VII - Lamentarsi 
               Lamentarsi di se stessi
               Lamentarsi degli altri o della sorte
     
    Cap. VIII - Quando il silenzio rivela la   violenza 
               La causa o il senso della malattia
               Le prescrizioni simboliche
     
    Cap. IX - Il terrorismo relazionale,   ovvero  “se davvero tu mi amassi”
               Un variopinto arsenale
               Le somatizzazioni
               La collaborazione
               Per andare al di là del terrorismo relazionale
               L’autodefinizione
               Opporre resistenza al terrorismo
     
    Cap. X - Le responsabilità 
               L’altro è responsabile di quello che provo
               Voglio cambiare l’altro
               Mi credo responsabile di ciò che l’altro prova
               Non sono responsabile di ciò che l’altro prova
               Ciascuno è responsabile dei sentimenti che prova
               Intrarelazioni e interrelazioni
     
    Cap. XI - Diventare migliori compagni   per noi stessi 
               Gestire l’inevitabile inquinamento relazionale
               Gestire l’impatto dei messaggi altrui
               Riconfigurare eventi e sentimenti
               Farsi carico delle proprie necessità
               Essere un buon padre e una buona madre per me stesso
               Accettare d’essere un migliore compagno per se stessi
     
    Cap. XII - La differenziazione
               Quando è l’altro a definirci
               Differenziarsi
               Distinguere il “ti ho sentito” dal “sono d’accordo”
               Distinguere le azioni dalle intenzioni e dalle reazioni
               Confronto conflittuale o raffronto
               Definire se stessi
               Le resistenze che l’altro oppone al cambiamento
               Sentimenti e relazioni
               La mutazione dei sentimenti
               Relazioni parentali e filiali
               Le situazioni in sospeso
               L’amore innamorato
               Il cambiamento
     
    Conclusioni