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Prigioni o ali
Memorie da ritrovare, da liberare, da trasformare
Givaudan, Anne
Novità
ART. 000221
Copertina a 4 colori, plastificata
174 Pagg.
Collana: Libri di Anne e Daniel Meurois-Givaudan
Argomenti: Memorie, Viaggio astrale, Trasformazione
Genere: Saggistica
ISBN: 978-88-89382-41-7

Le nostre memorie sono ovunque, in noi e intorno a noi, e spesso ci fanno reagire senza che ne siamo consapevoli. Questo libro affascinante ci aiuterà a capire le nostre reazioni, i sensi di colpa, i nostri tabù e i nostri stress, ma anche a ritrovare la fiducia nelle nostre capacità e nei nostri talenti. Anne Givaudan ci accompagna, attraverso una serie precisa di fasi, a lasciar andare il vecchio mondo per prepararci a quello nuovo, quotidianamente. Queste memorie, cosa sono? Da dove vengono? Quale incidenza hanno sulla vita? Che fare per guarire le ferite che contengono? A questi e ad altri interrogativi troveremo risposta, riappropriandoci con questo libro del nostro potere creativo, delle nostre piene capacità e della gioia.

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Prezzo 14,00
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PRIGIONI O ALI


CAPITOLO I

Premessa generale

Sono numerose, le memorie: sia per le loro origini che per le loro manifestazioni nel mondo materiale; prima di tentare di guarirle, è dunque essenziale capirle.
Qualcuno ribatterà che non sono le memorie che occorre guarire e che in ogni caso sono incancellabili, il che è assolutamente esatto; è per questo che ci accingiamo a visitare insieme il loro universo, e soprattutto quella tipologia di memorie che lascia ferite aperte, che a loro volta ci spingono a reagire invece di agire e che ci mettono sempre davanti a ciò che preferiremmo giustappunto evitare.
Le memorie non si cancellano: un’energia non può sparire dai piani sottili. Tuttavia possiamo guarirne gli strascichi, che permangono in noi da tempo più o meno lungo (da pochi anni a qualche millennio). Una guarigione che avrà un’immediata ripercussione sul nostro presente, il che è precisamente ciò che vogliamo tutti.

Alcune memorie hanno un effetto rigenerante: ci animano, ci fanno pensare che la vita meriti tutta l’attenzione che richiede, ma non è a queste che mi riferisco. Sarebbe comunque sbagliato passarle sotto silenzio, perché sono quelle che ci aiutano a vivere quando il cielo dell’esistenza ci pare greve e basso, quando l’orizzonte si fa cupo e siamo tentati di arrenderci.
Per diverse ragioni, può accaderci d’essere lontani dal porto d’origine: la nostra infanzia si allontana via via negli anni e ci sentiamo sballottati dalla vita; allora il nostro carattere s’inacidisce... ma ecco che, inaspettatamente, l’odore o il sapore di una pietanza che preparava nostra madre, il profumo di una sconosciuta incrociata per strada, un canto sentito da bambini, risveglia un istante di gioia di quando eravamo spensierati, prima che la vita ci scavasse dei solchi nell’anima. In quel momento magico affluiscono teneri, quieti, gioiosi o riconfortanti ricordi, ed eccoci tornati al tempo in cui tutto ci pareva così semplice; non siamo più qui ma là, in un ricordo di nuovo vivo, portatore di un benessere che credevamo perduto.
Ci siamo appena rinvigoriti grazie a quel ricordo, rinforzando nel contempo, senza neppure pensarci, il nostro sistema immunitario. Accade spesso che, facendo ritorno all’oasi dimenticata, si trovi lo slancio rigenerante di ricostituire, nell’universo presente, una creatività che potrebbe aiutarci a trasformare l’esistenza in modo da essere pienamente qui ed ora.
Ci sono unità di cure palliative che dispongono di una cucina in cui i famigliari di un morente possono prepararsi da mangiare restando accanto al loro caro, e il fatto di preparargli il piatto che preferiva da bambino sprigiona un’alchimia sottile che subito produce, nel malato, uno stato di benessere; è come se fosse un grilletto capace di scatenare i suoi ricordi felici che, in un solo istante, riescono a sottrarlo alle sue difficoltà presenti.

Le memorie di cui tuttavia tratterò in questo libro sono d’altro genere:
quelle che lasciano tracce che pensiamo indelebili;
quelle che abbiamo voluto scordare perché troppo dolorose, ma che continuano ad agire nascostamente, a nostra insaputa;
quelle di cui non siamo neppure consapevoli e tuttavia lasciano sul nostro corpo dei segni ben visibili;
quelle risalenti a un’epoca così lontana che ne abbiamo smarrito la traccia temporale.

A tutte queste memorie la nostra anima non vuole più sfuggire, ora che sa che la propria liberazione passa per la risoluzione delle loro impronte.

Tutti, senza eccezioni, siamo abitati da una quantità di memorie, alcune delle quali particolarmente ingombranti: sono come valigie colme di biancheria smessa di cui non sappiamo che fare, e che tuttavia ci seguono ovunque si vada. Sono innumerevoli e di diversa origine: tutte hanno sede in noi e ci ricordano la loro presenza a seconda delle circostanze della vita.
Possedere una conoscenza più precisa di ciò di cui siamo composti ci consente, oggi, di curare, riparare e guarire quanto ci dà la sgradevole sensazione che il mondo vada avanti senza di noi, che, senza sapere il perché, rimaniamo stagnanti.
Un passo dopo l’altro cercheremo dunque di attraversare questa foresta anche se appare tanto densa da temere di perdervisi:
quali memorie ci portiamo appresso?
da dove vengono?
che ruolo svolge il cervello in questa faccenda?
quali sono le vie d’accesso per ritrovarle?
vi sono memorie ingannevoli?
quale influenza hanno sulla vita di ogni giorno?
come liberarle dalle ferite che contengono?
quali saranno le conseguenze di questa “pulizia”, di questa guarigione?

Sono questi gli elementi essenziali della strada che percorreremo insieme.



Se vi interessa questo Autore:
Givaudan, Anne

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