NUOVO ATLANTE DELLE TERAPIE EGIZIE ED ESSENE 

Daniel Meurois e Marie-Johanne Croteau hanno realizzato il manuale più completo e chiaro sulle terapie egizio-essene. Già pubblicato da Amrita con il titolo “Compendio di terapie egizie ed essene”, oggi si presenta con una veste nuova: una ristampa, ampliata e rinnovata, con un formato più grande per rendere più semplice e piacevole la consultazione.



Cosa rende una tecnica terapeutica qualcosa di più di una semplice ricetta, di un processo meccanico privo di senso e di forza? Che ruolo ha, se ce l’ha, la compassione nelle terapie mediche?
Mentre la scienza fa passi da gigante in campo medico, c’è chi volge uno sguardo anche al passato, per comprendere se vi siano nozioni che possiamo apprendere da tradizioni che hanno dato prova di possedere una visione completa del funzionamento del corpo umano.

Tra questi ci sono i ricercatori Daniel Meurois e Marie-Johanne Croteau, che, dopo anni di studi e di pratica, hanno deciso di racchiudere in un libro-manuale le loro conoscenze sulle diverse terapie utilizzate da egizi ed esseni.
Il libro esplora le tecniche delle due antiche tradizioni terapeutiche, non tanto per tracciarne la storia quanto per trasmetterne le linee-guida, strutturatesi in tempi molto lontani per noi, eppure ancora efficaci e attuali.

Una parte del mondo moderno, infatti, sentendosi soffocata dalle imperanti leggi del materialismo, sta riscoprendo i principi che uniscono gli essere umani alla natura, la materia alle energie sottili. Tale comportamento non è da leggere come un ritorno al passato: come per questo libro, infatti, il volgere lo sguardo a ciò che è stato nasce dalla necessità di allargare i campi della propria coscienza, per riuscire poi a progredire.

A chi si rivolge, in particolare?
Il libro è rivolto ai terapeuti, ma non solo: anche a coloro che sono interessati al funzionamento dell’essere umano, ai suoi più intimi ingranaggi, e ai suoi rapporti con l’Essenza di ogni forma di vita.
Perché come ci dice direttamente l’autore “questo libro è un’occasione di riscoprire in modo non dogmatico l’anima, i suoi molti livelli di espressione e i legami che la uniscono al corpo in un prodigioso matrimonio fra Denso e Sottile, per creare il miracolo della Vita. Sarà dunque un libro utile a chiunque operi in favore di un cambiamento di coscienza che è non solo utile ma, ormai, indispensabile”.

Un ponte con la medicina tradizionale
Sono sempre di più i medici aperti a un approccio alla salute che include una visione più olistica e prende in considerazione i diversi aspetti del benessere del paziente, dal corpo fisico, allo stato emotivo a quello più energetico.
E questo libro si propone proprio come ponte, come punto di incontro e scambio di saperi tra la medicina moderna più tradizionale e alcune terapie meno convenzionali che arrivano dal passato. Non dunque una sostituzione, ma un invito a valutare se affiancare a terapie mediche convenzionali, quando possibile, anche terapie essene ed egizie per accrescere il benessere a 360° del paziente trattato.

Elementi storici
Delle conoscenze del popolo egizio sappiamo a tutt'oggi ancora poco: ma chi furono davvero? Che conoscenze possedevano?
Secondo gli autori vi è una parte di storia, ignota ai più, che ci darebbe prova di quanto, già allora, gli egizi padroneggiassero una visione olistica della salute: ne è un esempio la costruzione sulla riva orientale del Nilo, sotto Amenophis III, del Tempio di Luxor, progettato nel contesto dell’antico culto di Ammon.
“Il Tempio di Luxor, dall’architettura altamente simbolica che rappresenta il funzionamento energetico del corpo umano, conteneva, oltre a molti altri edifici, un insieme di corridoi e sale sotterranee, oggi scomparsi…”. “Questo insieme architettonico era dedicato agli incontri e alle ricerche dei sacerdoti e dei terapeuti che all’epoca avevano conseguito il massimo livello iniziatico, il cui compito, per ordine del faraone, era raccogliere l’essenza della saggezza plurimillenaria del loro popolo, creando così una solida base di informazioni da trasmettere all’umanità.”
A seguito della morte di Amenophis III, il figlio Akhenaton portò a compimento il progetto del padre, attraverso la riforma religiosa e filosofica, con la raccolta e l’insegnamento di numerose informazioni sulle terapie. Il compito venne affidato a sacerdoti-terapeuti provenienti da tutte le sponde del Mediterraneo. Purtroppo però la riforma ebbe breve vita perché la città venne distrutta e con essa anche i papiri che avrebbero offerto una testimonianza scritta. Ma le conoscenze dei terapeuti di Akhenaton continuarono a vivere e ad essere tramandate oralmente da maestro a discepolo.

gesùDagli egizi agli esseni
La tradizione terapeutica egiziana venne trasmessa anche al popolo ebreo o, più precisamente, ad alcuni suoi mistici, che nei secoli si sarebbero raggruppati costituendo una società a parte chiamata “Fratellanza essena”. La distinzione tra le conoscenze della tradizione essena ed egiziana venne così a confondersi: il corpus del sapere si spostò da una cultura all’altra, passando attraverso degli iniziati che parlavano la stessa lingua fondamentale – quella dello Spirito.
L’unica differenza rilevante che emerge dalle due tradizioni è “nel modo in cui affrontavano il corpo fisico. Più concretamente, gli Egizi non temevano il contatto con il corpo; la vita del corpo, il fatto di toccarlo, era per loro qualcosa di naturale, elementi semplici e importanti dell’atto terapeutico. Gli Esseni, invece, trovandosi nel contesto della religione ebraica, si mostravano un po’ più distanti rispetto al corpo, tanto da nasconderlo a volte sotto a un lenzuolo di lino anche mentre lo curavano”.
A parte questa distinzione, tracciare una linea di demarcazione tra le due visioni terapeutiche è complesso, e fondamentalmente poco utile.

Immergiamoci dunque in questa nuova versione del manuale-guida come in un affascinante viaggio alla ri-scoperta di queste due culture, per riportare alla luce tecniche lontane, ma quanto mai moderne, di benessere e salute.