Anne Givaudan, autrice e co-autrice di numerosi bestseller sulla spiritualità, si definisce “una reporter dei mondi sottili”; come una giornalista descrive il mondo fisico, lei si fa tramite per narrare quella dimensione altra che spesso intuiamo compartecipare alla nostra esistenza. Della sua capacità di uscire dal corpo, l'autrice ha infatti fatto un metodo di lavoro e inchiesta, offrendo spesso il vissuto delle sue esperienze e comprensioni attraverso la narrazione.


L’abbiamo incontrata all’interno di “Filo diretto con l’autore”, il format in diretta di Amrita edizioni dedicato all’approfondimento con gli autori e le autrici del mondo Amrita, per comprendere insieme i messaggi che arrivano dalla sua esplorazione cosciente dei mondi astrali. Messaggi utili anche per comprendere come agire in questo preciso momento storico, trovare ispirazione per realizzare un cambiamento nel mondo e prima di tutto in noi stessi.


«Ciascuno di noi deve rendersi conto che ha davvero un potenziale straordinario e che può cambiare ciò che ci circonda grazie ai propri pensieri. Ho fatto mille tipi di esperienza, le più diverse. Quando uscivo dal mio corpo fisico, se non avevo pensieri elevati, rischiavo di cadere in quello che viene detto il basso astrale. Quando l'amore era sostituito dalla tristezza rischiavo di ritrovarmi in una dimensione pesante, triste, in cui delle entità si nutrivano di questi pensieri che emettevo e che alimentavo con le mie emozioni di tristezza. Una mia guida mi disse: “se poteste vedere tutti i pensieri che emettete, potreste rendervi conto di come voi stessi create il mondo in cui vivete.” Così mi sono davvero resa conto che noi siamo dei creatori e che l’amore e la paura non funzionano bene insieme. È il mio livello di coscienza a permettere dei cambiamenti. Grazie al modo di pensare possiamo creare grandi cambiamenti», racconta Anne.


Non solo quindi è importante rendersi conto dei pensieri e delle emozioni che ognuno di noi prova, ma è fondamentale smettere di pensare di essere vittime di qualcuno. Secondo Anne vi è una legge cosmica secondo la quale se si decide di nutrire la luce, l’ombra si dissolverà da sola, senza bisogno di lottare contro ciò che non si desidera. Non saremo salvati da chissà chi, prima bisogna trovare l’energia per salvare noi stessi. Quando si lotta contro la guerra si sta alimentando la guerra, mentre quando si agisce per la pace la si alimenta.

Apparentemente può sembrare la stessa cosa, ma non è così. Se si riuscirà a emanare abbastanza amore nel senso di ciò che vorremmo vedere sulla terra, a quel punto creeremo questa terra nuova sul piano sottile che poi si manifesterà sul piano fisico. Nei piani sottili, infatti, è più facile creare, nel mondo fisico ci vorrà un po’ più di tempo affinché l’azione sia evidente.


«Nel mondo moltissimi insegnamenti antichi si somigliano perché l’origine è dalle stelle, le civiltà meccaniche hanno distrutto tutto questo e adesso siamo gestiti dalla meccanica e dall’intelligenza artificiale. Vi sono molti esseri che conoscono la potenza tecnologica ma hanno dimenticato la potenza dell’amore e quando si ritrovano di fronte ad essa sono completamente impotenti, non sanno come comportarsi. Sanno gestire perfettamente le nostre emozioni, e stanno cercando di fare in modo che nel mondo si crei un enorme rivoluzione di lotta armata, fisica. Se c’è una rivoluzione interiore dell’amore, non sapranno assolutamente cosa fare ed è attraverso questi strumenti che possiamo riuscire ad annientare tutto questo».


Per Anne tutti coloro che si sono incarnati qui e adesso hanno fatto la scelta di vivere in questa epoca, in questa circostanza, anche se non ne sono coscienti. L’importante è sapere che alcuni vengono per distruggere il vecchio, tutto ciò che non ha più valore. Altri vengono a costruire il nuovo, altri ancora per sostenere tutto questo. Non bisogna credere che sarà tutto come prima, andiamo verso qualcosa di molto più bello. E l’amore è un’azione, la vibrazione che ci permette di agire.


Nonostante il momento, dunque, nessuno dovrebbe perdere la speranza perché la vita non si interrompe mai. Ci sono delle persone che lasciano il corpo fisico, ma allo stesso tempo e in ogni epoca, continuano la loro vita altrove. Ognuno è qui con un ruolo da vivere, non bisogna essere per forza dei protagonisti. Siamo tutti elementi di una stessa orchestra.


Anche i bambini, nonostante le restrizioni a cui sono sottoposti negli ultimi due anni, hanno la capacità di venirne fuori. L’importante è sentirsi amati. L’amore in azione, secondo Anne, è l’unica maniera per vincere!

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