COME POSSIAMO TRASFORMARE

LA NOSTRA VITA?

LA PAROLA A CLAUDIA RAINVILLE


Claudia Rainville è autrice diversi best seller internazionali, quali Metamedicina: ogni sintomo è un messaggio e Guarire le ferite del passato. In questa intervista ci parla, partendo dal suo libro Apro la porta alla mia nuova vita, di come possiamo trasformare la nostra vita in meglio.


Apri la porta alla nuova vita(5).pngUn detto dice “il lupo perde il pelo, ma non il vizio”: ho sempre voluto credere che non fosse veritiero. Ognuno di noi ha la possibilità, nel suo percorso, di cambiare, di trasformare questi aspetti che forse sì, si sono ripetuti per diversi anni della sua vita apparendo insuperabili, ma che una volta visti e riconosciuti si possono lasciare alle spalle, insieme al pelo!
L’autrice, Claudia Rainville è una vera maestra nel guidare le persone, attraverso i suoi libri, a prendere consapevolezza di aspetti di noi di cui vogliamo sbarazzarci, e poter così trasformare dinamiche ricorrenti e situazioni di sofferenza, aprendo la porta alla nostra nuova vita, questa volta più leggera, consapevole e gioiosa.
Claudia Rainville è microbiologa e autrice di diversi bestseller internazionali. Ha lavorato per dieci anni in ospedale e le sue stesse ricerche l’hanno poi orientata
verso i percorsi di crescita personale e la formulazione della Metamedicina, un campo in cui opera da oltre vent’anni.
L’abbiamo intervistata per voi a “Filo diretto con l’autore” per farci raccontare meglio di cosa parla il suo libro “Apro la porta alla mia nuova vita”.
Questo libro - ci racconta l’autrice - permette di scoprire le proprie forze, ci consente di trovare una via per essere finalmente noi stessi.
Abbiamo tutti, infatti, la tendenza a ripetere gli stessi scenari di sofferenza. Grazie alle pagine di questo libro potrete trovare gli strumenti per liberarvi da questi schemi ricorrenti, uscire dalle dipendenze affettive e imparare a dare a voi stessi l’amore di cui avete bisogno, senza continuare ad elemosinarlo in giro. In questo modo potrete così sperimentare il vostro potenziale creatore e diventare chi volete essere!”.


Le tappe fondamentali per cambiare noi stessi
Ma qual è il percorso che bisogna affrontare per raggiungere questa trasformazione profonda?
“Ci sono tre fasi importanti nella trasformazione. La prima è quella della presa di coscienza, perché non si può cambiare nulla se prima non ne siamo consapevoli.
Tendiamo a vivere situazioni di autosabotaggio ogni giorno, e solo rendendocene conto potremo iniziare a risolvere questa condizione.
Per capire meglio vi faccio un esempio che mi riguarda in prima persona: quando ero piccola ero sicura di meritare di essere amata solo attraverso la malattia; mi ero convinta che la mia mamma si prendesse cura di me solo quando non stavo bene. Ho involontariamente riprodotto, negli anni a seguire, questa dinamica nelle mie relazioni: quando il mio compagno non era con me mi sentivo abbandonata e, replicando lo schema conosciuto, mi ammalavo, chiedendogli involontariamente di occuparsi di me, di darmi attenzione e amore.
Quando ho capito questo meccanismo inconscio ho potuto trasformarlo e vivere appieno la mia vita e le mie relazioni, iniziando cioè a vivere attraverso me stessa, invece che attraverso gli altri”.
Dunque il prendere coscienza delle dinamiche che ci caratterizzano è fondamentale.
Non è cosa semplice, ma con un’attenta analisi di noi stessi, dei nostri blocchi e delle nostre paure, è possibile. E una volta compresi? Il percorso di trasformazione continua...
“La seconda tappa è l’accettazione, ovvero ammettere a noi stessi che stiamo soffrendo, che abbiamo delle difficoltà, indipendentemente da quali esse siano.
Questo implica uno stato di responsabilità di noi stessi, della nostra vita e del nostro sentire più profondo.
La terza e ultima è invece l’azione trasformatrice, che consiste nel domandarci quali azioni concrete possiamo attuare per cambiare il nostro atteggiamento, e metterle in pratica. Agire!”


Cambiare, uscendo dalla depressione
Uno degli stati di sofferenza più diffusi in questi ultimi decenni, ed in continuo aumento, è la depressione. L’autrice racconta di aver sofferto lei stessa di tale condizione negli anni passati, arrivando vicina persino al suicidio. Le abbiamo dunque chiesto qualche consiglio da condividere con chi in questo momento ancora ne soffre.
E lo fa, partendo proprio dallo spiegarci di cosa si tratta: “La depressione è una lotta che si attiva al nostro interno tra due parti opposte di noi stessi: una che vorrebbe morire e un’altra che vorrebbe vivere, ma che non sa come riuscirci.
Se vogliamo uscire dalla depressione è essenziale, una volta presa coscienza di questa lotta interiore, riuscire a dare forza, sostenere, la parte che tende alla vitalità”.
Ma come? “Possiamo intraprendere azioni concrete che possano supportarci: piccole e semplici azioni quotidiane che ci facciano stare bene, inducendoci a uscire dall’inerzia, dalla voglia di non fare nulla.
Un altro importante elemento è concederci il permesso di soffrire: accogliere il dolore, dando amore alla parte di noi che sta male.
Un ultimo consiglio che mi permetto di darvi è anche condividere il vostro malessere con un’altra persona a voi vicina, come un’amica, un terapeuta, un familiare.
Chiunque voi scegliate.

Indipendentemente che si soffra di dipendenze (da alcol, sigarette, droghe...) o di depressione, di dinamiche autosabotanti, si parla di sofferenza affettiva. Trovare l’origine di tale dolore è fondamentale per poterci permettere di amare noi stessi come meritiamo, guarendo le ferite che ci portiamo dietro da troppo tempo.
Permettiamoci dunque di aprire questa porta davanti a noi, per accedere finalmente alla nuova vita che ci attende, prendendo coscienza di noi stessi, delle nostre dinamiche e lasciandoci il tutto alle spalle, grazie ai consigli di Claudia Rainville.

Buona lettura, dunque.... e buona trasformazione a tutti voi!


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