Intelligenza emotiva e respiro: un matrimonio felice?
Quando l'intelligenza emotiva sposa il respiro...

Oggi parliamo di intelligenza emotiva (IE) con Alessandro D’Orlando, di formazione psicologo, che, da anni, svolge l'attività di formatore sia in ambito universitario che aziendale. Con Edizioni Amrita ha pubblicato il libro “Intelligenza emotiva e respiro”, nel quale racconta come sia possibile lavorare sulla consapevolezza delle nostre emozioni e della nostra respirazione, per migliorare la vita sul piano spirituale, mentale, emotivo e fisico.

Alessandro, puoi raccontarci la genesi di questo progetto? Come ti è venuta l'idea di scrivere questo libro?
L'idea è arrivata nel 2006, a dieci anni di distanza dall'inizio del mio percorso professionale e personale sulla respirazione (in questo contesto, quando si parla di respirazione, ci si riferisce alla respirazione circolare, una tecnica che prevede l’assenza di pause fra inspirazione ed espirazione): avevo approfondito studi sulla filosofia orientale, sulle differenti tecniche sufi, egizie, indiane, cristiane e mistiche. Avevo osservato gli effetti della respirazione circolare del rebirthing - metodo di crescita personale basato sull'utilizzo del respiro - in tante persone che si rivolgevano a me per affrontare problematiche differenti, tra cui anche, in alcuni casi, depressione o attacchi di panico. Da lì è nata l'idea di raccogliere in un libro tutte queste esperienze per condividere il mio vissuto di terapeuta. In quel momento la mindfulness non era ancora diffusa come oggi e molti colleghi psicoterapeuti o psicologi che si avvicinavano a questi temi venivano guardati con sospetto. Io mi ero addirittura visto rifiutare un tirocinio per questo motivo. Per reazione a questo oscurantismo ho pensato di dare il mio piccolo contributo, condividendo le esperienze vissute e dando un senso alle mie fatiche.

Qual è stata la più grande soddisfazione e la più grande difficoltà che hai incontrato nello scrivere questo libro?
Di soddisfazioni ne ho avute tante. Una delle più grandi è stata l'aver agevolato il riavvicinamento delle persone a qualcosa di molto naturale. Un'altra grande soddisfazione l'ho avuta nel condividere gli strumenti che possono migliorare la qualità della nostra vita. Mi sono arrivate molte e-mail e telefonate da parte di lettori che sono riusciti ad affrontare situazioni difficili - un momento di tristezza, di sconforto, di ansia - superandoli proprio grazie alle tecniche da me proposte nel libro. Invece, ho avuto difficoltà nell’esprimere ciò che volevo comunicare in maniera pulita e autentica. Ho scritto questo libro nell'arco di un paio di anni, nei momenti liberi che riuscivo a ritagliare, quindi in stati emotivi differenti. Di volta in volta, rileggevo ciò che avevo scritto in precedenza e mi accorgevo di quanto questi stati d'animo avessero influito sul mio lavoro.

Hai mai pensato di non riuscire a finire il libro?
Non l'ho mai pensato perché il libro esisteva già nella mia mente: ogni volta che mi mettevo a scrivere arrivava materiale nuovo; tant'è che la prima versione proposta all'editore era molto più lunga.

Quali sono i tuoi prossimi progetti?
Sono convinto che i libri identifichino lo stato emotivo di quando si scrivono. Questo libro l'ho scritto al completamento di un ciclo: sentivo in quel momento di possedere, dopo anni di applicazione, una buona padronanza del respiro circolare applicato in ambito psicologico. In questo momento sto lavorando su un nuovo libro che sarà una raccolta delle lettere che negli anni ho ricevuto dai miei pazienti con le mie risposte: mi rendo sempre più conto di come alcune grandi domande riguardino la vita di molti e credo che la condivisione sia una forza importante per migliorare la nostra vita. La psicoterapia e l'uso di strumenti come la meditazione e la respirazione consapevole sono ancora poco conosciuti, o meglio... con il passare degli anni se ne parla sempre di più, ma in maniera ancora molto superficiale. Ho un altro progetto editoriale, su come una visione spirituale possa aiutare a superare determinati momenti della vita, da un punto di vista psicoterapeutico. Ma quest'ultimo è un progetto molto ambizioso e credo che ci vorranno ancora parecchi anni per completarlo: mancano diversi passaggi che, prima di tutto, io stesso devo ancora affrontare.

Cosa pensi di questo momento storico?
La mia impressione coincide con quello che scriveva Erich Fromm: “Con l'andare del tempo le forze necrofile e biofile s’inaspriranno” ovvero, ci sarà una polarizzazione sempre più accentuata tra persone che scelgono la vita e persone che scelgono la distruzione. Posso vedere tutti i giorni queste dinamiche intorno a me: persone che si lasciano divorare dal proprio ego, dalle proprie paure, dalle ambizioni sfrenate, dal desiderio di sfruttare il prossimo, dalle angosce esistenziali senza riuscire ad uscirne. D’altro canto, invece, vedo gli atti eroici di chi ha deciso di reagire a tutto questo lottando per una vita migliore. In qualche modo è come se il mondo moderno ci dicesse che non possiamo più astenerci dal prendere una posizione… Quindi o oggi decidiamo di dedicarci alla crescita, alla vita, o diventiamo vittime della cupezza e della paura. Nelle filosofie antiche si diceva che l'amore e la paura sono due forze contrapposte. Ormai ci stiamo rendendo conto che non possiamo più vivere con la paura, perché ci sta distruggendo. Quando parlo di paura mi viene in mente quella del prossimo, dei soldi, del futuro, di altre nazioni, del cibo. Dobbiamo fare qualcosa per un mondo migliore… Come dicono gli sciamani: dobbiamo occuparci di Madre Terra, tutti insieme.

Organizzi anche dei corsi: quali esperienze proponi nei tuoi seminari?
Ho diviso i seminari sul respiro in due livelli: nel primo lavoriamo sul respiro lento e profondo, mentre nel secondo su quello veloce e profondo. Spesso ci si concentra sulle tecniche di rebirthing come accesso a stati alterati di coscienza, ma non come mezzo quotidiano, come evoluzione della coscienza di tutti i giorni. Dopo un’introduzione teorica inizia la parte esperienziale, che dura circa quattro ore, dove si parte da una respirazione leggera per arrivare ad una più profonda, sempre circolare, con la possibilità di sperimentare cambiamenti energetici nel corpo, sia a livello emotivo che mentale. Si possono sperimentare stati di coscienza particolari già nel primo livello. In questi stati possiamo percepire la vita in maniera più ampia, avere intuizioni più profonde, scogliere nodi che non comprendevamo, ritrovare ricordi che avevamo rimosso, lasciar emergere ferite fisiche, mentali e relazionali.







Torniamo al tuo libro. Perché qualcuno dovrebbe leggerlo?

Credo che la sua peculiarità sia il punto di vista psicologico: ho voluto dire come psicologo di allora e – lo ribadisco - come psicoterapeuta di oggi, che la respirazione ha effetti profondi sul modo in cui affrontiamo il mondo. L'ho scritto soprattutto per chi non ha esperienze in questo ambito, per chi inizia o sta per iniziare una psicoterapia, per chi ha delle difficoltà relazionali e non gli è mai venuto in mente di usare la respirazione come strumento risolutivo. Di solito, infatti, pensiamo al respiro solo come aiuto per alleviare lo stress, tuttavia, può rivelarsi uno strumento decisivo nei momenti di difficoltà psicologica e relazionale. Ho cercato di dare a questo libro un taglio molto concreto, di spiegare come la respirazione possa migliorare la vita di tutti i giorni e in tutti gli ambiti.

Cosa rappresenta Amrita per te?
È una casa editrice all'avanguardia, coraggiosa, che ha permesso la diffusione ad un grande pubblico di alcune conoscenze particolari. Ho letto diversi libri pubblicati da Amrita, tutti di grande interesse e per nulla scontati, perché molte di queste tematiche sono state cancellate dalla conoscenza, dal sapere comune dell'uomo moderno. Dall'arrivo della medicina moderna, forse per opportunismo o forse per paura, tematiche come quelle trattate da Amrita sono lentamente scomparse. Ho potuto apprezzare questi libri quando ho iniziato a lavorare sulle costellazioni famigliari: c’è qualcosa oltre la materia e Amrita è la casa editrice che mi ha fatto apprezzare e scoprire molti aspetti di questi mondi. Per questo, le sono molto riconoscente.