EMERGE®: SI PUÒ RINASCERE ATTRAVERSO L'ACQUA?


emerge copertinaPiù volte abbiamo sentito dire a persone a noi vicine “Oh, se rinascessi…”. Cosa succederebbe se potessimo rinascere? Come cambierebbe la nostra vita?
A questa domanda ha provato a rispondere Alessandra Pacifici, autrice del nuovo libro edito da Amrita Edizioni, ora in uscita in libreria.
L’autrice, infatti, partendo dalla propria esperienza interiore, racconta come sia arrivata a formulare il metodo Emerge®, grazie al quale è possibile rivivere la propria nascita immersi in acqua calda per ritrovare la consapevolezza e l’unità con l’Esistenza.
Dopo anni di ricerca spirituale e come conduttrice di seminari di crescita personale Alessandra sperimenta numerose tecniche. Nei seminari in acqua termale, si accorge che i disagi e i blocchi evolutivi dei partecipanti hanno spesso origine dai vissuti legati all'esperienza della loro nascita: sviluppa perciò un sistema terapeutico nuovo e personale. Può essere utilizzato da chiunque senza necessità di particolari condizioni, si basa su insegnamenti che l’autrice ha ricevuto nell’arco della sua vita, ma soprattutto sulle esperienze vissute e i passaggi di crescita di consapevolezza compiuti grazie ad essi. È frutto, dunque, di un lavoro di ricerca, di organizzazione del materiale, di scelta delle modalità più efficaci per raggiungere l’obiettivo, eliminando quello che a suo parere ci porta a girare in tondo alle cose, senza comprenderne il motivo.

Perché Emerge®?
In inglese, to emerge significa “spuntare”, “apparire”, “manifestarsi”, “sorgere”. Ma emerge può essere letto anche come: E = “energia” e merge, dall’inglese, “fondersi”.
Ed è proprio di fusione dunque che tratta questo libro. Secondo la visione dell'autrice, infatti, in tutte le persone sono presenti tre livelli da integrare: quello corporeo, quello emotivo e quello spirituale. Emerge® vuole, quindi, riportare in superficie tutto ciò che è sommerso e sepolto nell’inconscio, per ritrovare il tutt’uno della nostra esistenza.

Il desiderio di rinascita
Rivivere la nascita non è come procedere in retromarcia: semmai, anzi, è come mettere il piede sull’acceleratore. Quello della nascita è un momento che ci segna in modi più profondi e permanenti di quanto possiamo immaginare. Affrontare nuovamente quel processo ci fa prendere coscienza dell’origine delle nostre credenze, del perché dei nostri comportamenti ricorrenti, delle nostre abituali reazioni emotive, dei disagi esistenziali che ne conseguono. Ci dà il coraggio di guardare alla nostra storia con occhi nuovi, sin dal principio, per mettervi ordine: diventa così un’esigenza e una gioia affrontare le sfide della vita, considerandole grandi opportunità per la nostra crescita. Non solo: nasce in noi il desiderio di esplorare e di conoscere qualcosa di più, l’aspirazione all’oltre, a far parte di un mondo più grande che non contempla più soltanto noi stessi.

Alcuni esempi
L'autrice, oltre alla sua esperienza personale, riporta esempi di storie di persone di età e vissuti diversi, ma che hanno in comune l'aver ripercorso la propria nascita grazie a Emerge®.
Ogni bimbo arriva con un proprio progetto di vita: come un seme che perde la forma primitiva per trasformarsi in una piantina, “germoglia” e assume la forma che gli è propria. Nel modo e nelle circostanze in cui nasce, si scrive la prima pagina di quella che sarà la sua vita.
Pensate alla differenza tra chi, come l’autrice, è nato in casa, in un ambiente familiare con luci soffuse e intorno l’amore di tutti i suoi cari, e chi è nato in ospedale ed è stato afferrato, misurato, pesato, visitato, in un ambiente troppo luminoso e asettico.
Pensate a chi è nato in una situazione di guerra o su un barcone di migranti, a chi ha sentito forte l’abbandono essendo stato lasciato da solo dopo la nascita, perché magari era più urgente occuparsi della mamma in difficoltà.
Ogni nascita ha una propria storia e un proprio senso. Nessuna è migliore o peggiore di un’altra: semplicemente, rivivere la propria nascita significa riappropriarsi di tutti quei vissuti dimenticati legati al periodo della gestazione e al modo in cui si è entrati nel mondo. Ognuna delle persone che offrono la propria testimonianza nel libro racconta quanto la rinascita in acqua abbia svelato il legame fra quei lontani momenti e gli schemi comportamentali nella sua vita adulta.

La valenza terapeutica della nascita
Rivivere la propria nascita in modo consapevole ha una forte valenza terapeutica, in quanto essa rappresenta la nostra venuta al mondo e come tale influenza ogni momento successivo.
Miliardi di persone, miliardi di storie, ognuna con una sua specificità, ognuna con un senso, forse non immediatamente decifrabile, ma funzionale alla vita della persona, al suo destino e di conseguenza, osiamo dire, al destino dell’umanità intera.
E allora non resta che esplorare cosa si nasconde dietro al miracolo della nascita per riuscire a comprenderci meglio, lasciare andare tutto ciò che ci tiene ancorati al passato e poter continuare la nostra vita con la consapevolezza di chi siamo, traendo forza dalle nostre radici.