I CANI HANNO UN'ANIMA?


Il rapporto tra un essere umano e un animale può trasformare la parte più profonda del nostro essere?
Se sì, come avviene questa trasformazione?
Il libro appena pubblicato da Amrita Edizioni racconta la storia di Elena Mannes, una giornalista e documentarista di successo, una persona pragmatica, con i piedi per terra e del suo viaggio nel profondo di sé stessa. Il coprotagonista di questa narrazione è Brio, il suo cane che spinge Elena ad ampliare le sue indagini, esplorando gli stravaganti territori di quella che viene chiamata scienza “della mente” o “dello spirito”.


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Come tutto cominciò

Il tutto inizia quando a seguito di un incidente d’auto quasi fatale Elena decide di procurarsi un cane che le faccia compagnia. Il suo primo cane. Inizialmente molto propensa a scegliere una cagnolina simpatica, per una serie di coincidenze, si ritrova a portare a casa un cucciolo maschio, a cui da il nome Brio.
Il cane scelto, però, non è esattamente come se lo aspettava: è un cane energico, giocherellone, irruento, a tratti goffo. Ma proprio da questa diversità tra aspettative e realtà, Elena inizia un percorso di ricerca per comprendere meglio l’esserino con cui si è trovata a condividere casa, così simile, quanto diverso da lei.
«È stato un lungo percorso - racconta Elena Mannes-: all’inizio sentivo che non riuscivo a comunicare con lui. Ero molto preoccupata e proprio per questo motivo mi sono rivolta ad un sensitivo, una persona che potesse comunicare con Brio. Non credevo a questo genere di cose, ma non avendo alternative valide ho pensato di tentare e vedere cosa sarebbe accaduto».
Elena rimane molto colpita da questa prima esperienza: il sensitivo a cui si rivolge riesce a dirle molte cose di Brio, informazioni che non avrebbe potuto apprendere attraverso altre fonti: abitudini, aspetti di vita quotidiana, tendenze, comportamenti. Attraverso questa figura di supporto, non solo la relazione tra Brio ed Elena inizia a migliorare, ma quest’ultima inizia a conoscere e nutrire fiducia in un mondo non visibile e sino a quel momento a lei totalmente sconosciuto.
«Ho contattato nel tempo poi altre persone che mi hanno aiutata a trovare una connessione sempre più profonda con lui. - continua a raccontarci Elena - Si è creato così un legame che ha fatto diventare Brio il mio insegnante. La mia percezione iniziale che lui fosse “solo” il mio animale domestico, l’animale di mia proprietà è stata così totalmente ribaltata».

Dallo scetticismo al paranormale
Elena si autodefinisce una scettica di natura, eppure a seguito di questo viaggio nel paranormale parla tranquillamente di figure come medium, sensitive e non solo. Ma non è stato un passaggio semplice.
«Ero stranita, eppure i sensitivi mi riportavano informazioni talmente precise su Brio, che seppur cercandole non riuscivo a trovare alcuna spiegazione razionale. La scienza ufficiale non sapeva spiegarlo. Non avevo altra scelta che credere a ciò che mi stava succedendo.
Le persone interpellate mi mostravano che ci sono altre dimensioni dell’esistenza e che tutti gli animali hanno uno spirito, un’anima, qualcosa che gli esseri umani, attraverso i soli cinque sensi non riescono a percepire».
Il percorso è continuato poi attraverso la ricerca a seguito delle malattie contratte da Brio, che hanno cancellato qualsiasi residuo di dubbio e scetticismo che Elena nutriva ancora.
Il cane Brio si trasforma, così, giorno dopo giorno, da semplice cane di compagnia a guida e spinta ad una scoperta e conoscenza molto più ampia di quanto la protagonista della narrazione potesse immaginare.
«Brio amava moltissimo i fiori e a volte mi trascinava letteralmente dentro ai fioristi. Io non vi entravo mai, mentre lui voleva a tutti i costi sedervisi davanti e rimanere lì semplicemente ad annusarli. Attraverso di lui ho imparato a fermarmi e godere della vita, odorare, assaporare, cogliere ogni più piccolo aspetto dell’esistenza. Mi ha condotto a domandarmi cosa conta nella vita, chi siamo, perché ci siamo. Attraverso di lui sono riuscita a comprendere la sua anima e lui la mia».

Una fine non fine
Dopo parecchio tempo passato insieme, Brio viene a mancare, e nonostante le scoperte degli ultimi anni facessero presagire che vi fosse altro, oltre al corpo fisico, Elena cade in un vuoto, si fa travolgere dall’immensa tristezza dovuta a questo apparente distacco.
«Quando Brio è mancato ero devastata, soffrivo come ogni persona fa dopo aver vissuto molto tempo in compagnia di animali. Speravo che lui potesse tornare da me. Temevo di averlo perso, di aver perso la relazione e la comunicazione con lui.
Ma anche dopo la sua dipartita i messaggi che ricevevo tramite sensitivi, continuavano ad essere incredibilmente precisi: mi rimandavano in modo puntuale anche racconti, immagini di episodi, momenti vissuti insieme a Brio che solo io e lui potevamo conoscere e che non avevo mai raccontato a nessuno. Tutto ciò ha approfondito la mia connessione, aumentando ancor di più la mia certezza che vi è un’anima che va oltre il corpo fisico, che sopravvive ad esso. Per quanto io resti una persona razionale, questo ha cambiato in modo profondo la mia percezione della vita e del post vita».


Ecco a voi dunque un libro speciale, nato dall’amore di un cane e una donna, in cui ruoli, convinzioni razionali, vengono inaspettatamente ribaltati, modificati.
Lungo questo percorso di incredibili scoperte, vi troverete a confermare ciò che l’autrice ribadisce più volte con fermezza e amore:
«Attraverso la mia storia condivido anche il messaggio più grande: che gli animali non sono inferiori agli umani, come spesso alcuni tendono a pensare anche non consapevolmente, ma sono uguali o addirittura “superiori” a noi. Hanno molto da offrire, ma solo se sappiamo coglierlo, se riusciamo a riconoscerli per quello che sono davvero, se siamo in grado di rimanere aperti ad apprendere ciò che hanno da insegnarci».
Una nuova percezione dei nostri amici animali, dunque, quali creature pienamente pensanti e senzienti. Una realtà che molti di noi hanno intuito convivendo con i loro amici, ma che ora, attraverso il lavoro di indagine di Elena, può nutrirsi di un’appassionante base di ricerca a suo supporto.

Di seguito l'intervista live dell'autrice!