INTERVISTA A SUZY SINGH

I 7 CODICI DEL KARMA


Vi siete mai chiesti come mai la vostra vita è andata in un certo modo e non ha preso altre direzioni?
O se ci sia una ragione per la quale sembrate ricadere sempre nelle medesime situazioni?
Imparando a trasformare le nostre percezioni e le nostre risposte alle circostanze della vita, possiamo imprimere una svolta nella strada del destino, che ci condurrà dalle presenti condizioni karmiche a un’esistenza più consapevole e realizzata: 
comprendere il nostro karma, significa crearci il nostro destino.
 Ne abbiamo parlato direttamente con Suzy Singh!


susy singh11) Sei sempre stata una persona spirituale? Se no, allora quando hai deciso di seguire la via della spiritualità?
Ho iniziato il mio cammino spirituale a quindici anni, dopo aver vissuto un’esperienza mistica. Mi stavo dondolando sul cancello di casa, in uno stato di beato abbandono, e nella luce del crepuscolo mi apparso davanti un monaco, si è sfilato dal collo il rosario di grani di basilico santo (Tulsī) e dopo avermelo porto è svanito misteriosamente. Ricordo di aver portato quel rosario per mesi. Spesso mi domandavo se quell’esperienza fosse stata semplicemente il frutto della mia immaginazione, una specie di fantasia, ma rimaneva il fatto che quel rosario ce l’avevo davvero. Subito dopo quell’episodio, mi capitava spesso di sentire il bisogno di nascondermi nella cantina di casa, dove potevo rimanere a meditare per ore senza che nessuno mi disturbasse. Non avevo mai visto nessuno meditare prima di allora, quindi era strano che all’improvviso sapessi come farlo. Forse il potere del rosario del monaco aveva innescato la mia ricerca della verità. Poco dopo, qualcuno regalò a mio padre un libro intitolato Call of the Great Master (La chiamata del Grande Maestro), di Daryai Lal Kapur, che si basa sui colloqui tra Maharaj Sawan Singh Ji e alcuni missionari cristiani e altri visitatori, e mi sono ritrovata a leggerlo con grande entusiasmo e fervore.
Da quel momento sono iniziate a succedere molte cose interessanti in rapida successione. La meditazione quotidiana, la lettura dei testi sacri, la partecipazione a conferenze, il lavoro con i sogni, il channeling, le pratiche di guarigione e di entrare in stati automatici di trance mi hanno reso salda nella mia volontà di intraprendere un cammino spirituale. Ho incontrato molti maestri e insegnanti illuminati, dai quali ho appreso moltissimo. La mia chiamata è diventata così forte che a un certo punto ho rinunciato a una brillante carriera in una delle maggiori agenzie pubblicitarie del mondo per dedicarmi alle questioni dell’anima.

2) Di cosa parla questo libro?
È un libro dal ritmo incalzante ma anche riflessivo, pratico e insieme profondo. I 7 codici del karma sono illustrati attraverso gli infiniti e toccanti dialoghi tra Precious, una bambina/ragazza curiosa, e sua madre, una donna profondamente spirituale. I piccoli incidenti quotidiani si trasformano in domande innocenti ma profonde alle quali Precious cerca ostinatamente risposta. Questo costituisce le basi di un legame invidiabile e meraviglioso tra le due, nel viaggio che le vede unite nell’esplorazione delle domande più profonde della vita.
I 7 codici del karma offrono una chiave di lettura sorprendente delle ragioni per cui le cose funzionano in un certo modo. È una guida attraverso il mare tempestoso delle emozioni più inquietanti e delle domande più complesse. Che si tratti di carriera, relazioni interpersonali, ricerca di autostima o del rapporto con una forza superiore, I 7 codici del karma rivela segreti che tutti vorremmo conoscere.
Abbracciando la saggezza di questi codici, si passa dalla confusione alla chiarezza, dal vittimismo alla forza, e dall’oscurità alla luce. I 7 codici del karma non insegnano semplicemente come guarire dalle proprie ferite e ridurre il proprio carico karmico, ma mostrano anche come manifestare il proprio destino più alto. Ci guidano a pensare, sentire e agire in modi che realizzeranno i desideri più profondi dell’anima. Questo libro è quel dialogo che l’anima vorrebbe avere con tutti noi.






3) Qual è l’obiettivo o l’intento che ti sei posta nello scrivere questo libro?
Questo libro vuole essere una guida amorevole per i suoi lettori e un compagno di viaggio lungo il cammino della spiritualità. Se letto con mente paziente e cuore aperto, rivela il tessuto complesso del progetto di crescita ed evoluzione dell’anima. Identificando le insidie e le sfide che ci tengono bloccati all’interno di schemi regressivi, esso svela metodi profondi per ridurre le conseguenze del karma e liberarci da un destino che percepiamo come insoddisfacente. In questo libro condivido antichi metodi che possono aiutare i lettori a innalzarsi al di sopra delle circostanze della vita, rendendoli capaci di abbracciare un’esperienza umana più potente, in grado di portare maggior soddisfazione, pace, gioia e realizzazione.
Questo libro aspira a essere un testo da leggere e a cui tornare quando avvertiamo il bisogno di chiarire le idee, di risolvere i problemi che di volta in volta incontriamo, e da utilizzare per stabilire una pratica spirituale costante.
Cerca di ridurre la sofferenza dei suoi lettori fornendo loro una panoramica della complessità della mente umana e guidandoli in modo amorevole e gentile nella pratica del non-giudizio, dell’auto-disciplina, dell’empatia e della comprensione.
Esso incoraggia ad affrontare le proprie ombre e a vivere una vita fatta di valori, integrità e determinazione. La speranza è che possa guidare con compassione i lettori attraverso la mancanza di fiducia in se stessi, la confusione e i fallimenti, in un viaggio di trasformazione, offrendo loro chiavi di lettura e metodi per guarire le proprie tempeste interiori.

4) Puoi spiegarci cosa intendi per legge karmica?
Il karma è la legge di causa ed effetto. Ogni pensiero, parola e azione possiede un risultato corrispondente che si realizza nel futuro. Nella sua forma più semplice, le azioni compiute con amore portano pace e soddisfazione, mentre le azioni dannose provocano ansia e sofferenza. In questo regno di pensieri e sensazioni, le nostre circostanze presenti, felici o dolorose che siano, sono il risultato di un karma individuale o collettivo che è stato realizzato in precedenza. Allo stesso modo, la maniera in cui oggi rispondiamo alle sfide che ci si pongono determina il tipo di esperienze che incontreremo in futuro.

5) In che modo comprendere il nostro karma ci aiuta a diventare gli artefici del nostro destino?
Come spiega la madre a Precious nel libro, «Se siamo gentili e sappiamo perdonare, se condividiamo la nostra ricchezza con gli altri e viviamo in armonia con famiglia e amici, diamo forma ad altro karma positivo e contemporaneamente attiviamo il nostro destino più alto. Ma se ci comportiamo in modo egoistico e facciamo solo ciò che ci viene naturale e facile, lasciandoci guidare senza consapevolezza dalle nostre abitudini e condizionamenti, le cose possono diventare piuttosto complesse. Quando pensiamo solo a ciò che vogliamo e a ciò che proviamo, senza riflettere sull’impatto delle nostre azioni e parole sugli altri o sull’ambiente circostante, rimaniamo bloccati al livello più basso».
Essere consapevoli del nostro karma ci rende più attenti e consapevoli dei nostri errori, delle reazioni scortesi e dei comportamenti scorretti. Così cresce il nostro desiderio di guarire le ferite interiori e di sviluppare una disposizione più compassionevole. Se impariamo a perdonare con più facilità e ad accogliere con più prontezza le lezioni della vita, diventiamo più capaci di accettare le cose che non sono sotto il nostro controllo. Quando abbandoniamo i sentimenti di rabbia, ostilità e odio, cominciano a mostrarcisi nuove vie e opportunità che ci danno modo di manifestare nuove possibilità, che a loro volta aprono la strada a un destino migliore.

susy singh 46) Nel libro parli di «trasformare le percezioni e le risposte alle circostanze della vita di tutti i giorni in una direzione più responsabile, gentile e inclusiva». Come funziona? Puoi farci un esempio di come applicarlo alla vita di tutti i giorni?
Un esempio molto semplice è quando siamo in conflitto con qualcuno. In quel caso possiamo scegliere di allontanarci e occuparci prima dei nostri sentimenti feriti, invece di discutere, arrabbiarci con l’altra persona o dire cose che feriscono e di cui in seguito potremmo pentirci. Una volta che ci siamo occupati del nostro dolore emotivo, e quando anche l’altra persona è disposta a parlare dell’argomento, possiamo sollevare di nuovo il problema. Allora diventa possibile per entrambi comprendere meglio le prospettive dell’altro in modo civile e pacifico. Quando siamo arrabbiati, le emozioni negative ci annebbiamo la mente. Questo ci impedisce di vedere le cose con chiarezza e di praticare un ascolto compassionevole.
Il Codice Shanga (capitolo 6) illustra diversi modi per rimuovere le tracce della tenebra e della separazione dal nostro cuore, che aiutano ad annullare le trappole e le tendenze negative del passato, rendendoci più propensi ad assumere un atteggiamento amorevole, non giudicante ed empatico verso gli altri.
Nella mia vita quotidiana, tutte le volte che mi capita di essere in conflitto con mio marito o con i miei figli, mi scuso con loro e mi ritiro nella mia stanza. Faccio in modo che sappiano che in quel momento non mi sento in grado di essere comprensiva nei loro confronti. Una volta elaborate le mie emozioni e analizzato il mio punto di vista, provo ad ampliare la mente per comprendere il loro modo di vedere le cose. È solo dopo aver fatto questo lavoro interiore su me stessa che discuto con loro del problema e cerco una soluzione in modo gentile e pacifico.

susy singh 57) I sette codici del karma può essere letto dall’inizio alla fine, ma ogni capitolo costituisce anche un argomento a sé. Perché hai scelto di dare al libro questa struttura? Cosa ti aspetti che traggano il lettori dal tuo libro?
Quando questo libro arriverà nella vita di un qualsiasi lettore, è probabile che questo stia affrontando un problema specifico al quale vorrebbe trovare rapidamente una soluzione. Quando stiamo soffrendo quello che vogliamo è un sollievo immediato. È per questo scopo, per offrire sollievo ai problemi scottanti o alle difficoltà immediate del lettore, che ho strutturato il libro in modo che possa essere iniziato da qualsiasi capitolo se si ha il bisogno urgente di risolvere una questione specifica. Una volta trovata la risposta al problema contingente, il libro può essere piacevolmente letto seguendo il suo flusso naturale.
In questo modo inoltre il lettore ha la possibilità di tornare a rileggere in futuro un particolare capitolo in qualsiasi momento. Per me, il libro funziona anche come un oracolo che può servire da guida nei momenti di confusione semplicemente formulando una domanda e domandando che ci sia fornita la risposta aprendo una pagina a caso.
Mi auguro che i lettori utilizzino questo libro per aumentare la propria consapevolezza, guarire le proprie ferite e sviluppare un atteggiamento più amorevole verso gli altri e verso se stessi. Spero inoltre che chi si trova in difficoltà possa trovare in questo libro un amico e avvertire l’energia d’amore che attraversa le sue pagine. Il leader spirituale Brahmarishi Mohanji, raccomanda ai lettori: «Non lasciate questo libro sullo scaffale, ma tenetelo al vostro fianco. Vi aiuterà a prendere saldamente in mano la vostra vita. Consideratelo un amico di cui fidarvi, una guida che può indicarvi la giusta direzione e un compagno affidabile che rimarrà al vostro fianco attraverso tutti gli alti e bassi della vita. I 7 codici del karma aiuta a conoscersi meglio e a vivere una vita più serena».

susy singh 68) Preferiresti che i lettori utilizzino questo libro come un testo da consultare, tornando di volta in volta a leggere una parte secondo il loro bisogno, oppure vorresti che lo leggessero come una storia da seguire dall’inizio alla fine, o come entrambe le cose?
Anche se il libro segue un flusso ben preciso intrecciando esperienze autobiografiche, riflessioni introspettive sul viaggio dell’anima e intuizioni profonde che derivano dalla mia esperienza personale e professionale, ogni capitolo è concluso in se stesso e può essere letto separatamente. I messaggi sono costruiti su diversi livelli, in modo che la rilettura di ogni parte del libro possa risvegliare nuovi livelli di comprensione.
Inoltre, ogni capitolo è diviso in due parti: un racconto biografico che dà corpo ai concetti filosofici, seguito da una parte pratica che può aiutare il lettore ad applicare questi principi, o codici, nella vita quotidiana. Questo approccio è pensato per stimolare sia l’emisfero cerebrale sinistro che il destro, in modo da fornire un’esperienza che coinvolga il cervello nella sua interezza, così che il lettore possa assorbirne i contenuti sia a livello emotivo che intellettuale. Quando si ha bisogno di trovare conforto emotivo, è possibile rileggere le parti narrative. In altri momenti si può usare il libro come manuale pratico di autoconoscenza e lavoro interiore. La struttura del libro lo rende utilizzabile in un modo estremamente vario e flessibile. Si può leggere un singolo capitolo o fare riferimento a una determinata sezione o strumento di guarigione indicizzato alla fine del libro. Inoltre, ogni capitolo inizia con un interessante disegno a tratteggio che può essere utilizzato come disegno da colorare nella pratica della mindfulness.

9) In che modo la scrittura di questo libro ha cambiato te o la tua vita?
Ci ho messo quattro anni per scriverlo. Molte parti le ho scritte dopo meditazioni e riflessioni profonde. Il processo di scrittura in se stesso mi ha messo davanti alla mia mente, ai suoi desideri, conflitti, tenebre, sogni, ferite e aspirazioni. Ha sollecitato il mio desiderio di umiltà, ha rafforzato la mia capacità di essere vulnerabile, mi ha insegnato l’arte dell’accettazione e ha rinsaldato la mia fede. La persona che ha iniziato a scrivere questo libro era molto diversa da quella che ha scritto la sua ultima pagina. Scriverlo mi ha aiutato a prendermi cura della mia coscienza, rimuovendo con attenzione le erbe infestanti della tenebra e del dubbio, e aumentando la mia capacità di amore e comprensione nei confronti degli altri.

susy singh 710) A chi raccomanderesti la lettura del tuo libro?
Il libro parla a tutte le fasce d’età, dagli adolescenti agli anziani. Può essere letto da chiunque cerchi risposte a quel grande enigma che chiamiamo “vita”. Può essere regalato ai propri cari o agli amici curiosi della vita, della morte e di tutte le difficoltà che è probabile incontrare nel mezzo. È utile a chi si sente perso, confuso, a chi si trova a un bivio, combatte la depressione o sta affrontando una crisi spirituale.
Dopo aver letto il libro, i genitori possono leggere le parti narrative ai bambini. È anche utile coinvolgere i ragazzi in discussioni interessanti sui valori, proprio come accade con Precious, la piccola protagonista del libro, che discute con sua madre di tante idee filosofiche e affascinanti. Si può parlare di sogni, intuizioni, paure, relazioni, desideri ecc. Questo può essere molto utile per sviluppare virtù, un comportamento compassionevole, consapevolezza e auto-conoscienza fin dalla tenera età.

11) Cos’è Amrita per te?
Per me Amrita è portatrice di luce. È una forza catalizzatrice che cerca di dissipare l’oscurità di un mondo annientato e anestetizzato, che affoga nell’avidità e nei piaceri dei sensi.
Spinta dall’impulso di portare il puro nettare della conoscenza a coloro che sono pronti a riceverlo,
Amrita è il simbolo vivente del vero significato di questa parola sacra.